Collezioni
Eredità e Savoir-faire
Ogni creazione Fosfens nasce dal dialogo tra il metallo e la luce, dove si incontrano un savoir-faire tramandato di generazione in generazione e una ricerca costante della precisione. Le nostre collezioni incarnano questa duplice esigenza: la precisione della lavorazione meccanica e la padronanza di una luce sottile, concepita per rivelare gli spazi, le materie e gli istanti.
Dal candelabro-gioiello Le Spleen de Paris a MagicEye, una luce d’accento al tempo stesso tecnica e sensibile, fino a Corduroy, proiettore scultoreo e modulabile, ogni creazione possiede una propria identità. Tutte esprimono una medesima arte della luce, plasmata attraverso materiali nobili, studiata in ogni minimo dettaglio e realizzata a mano con l’attenzione necessaria a durare nel tempo.
All’incontro tra tradizione e innovazione, le collezioni Fosfens esplorano diversi modi di concepire, plasmare e vivere la luce.
E la Luce…
Come un’Arte
In Fosfens, la luce non è mai neutra. Rivela, sottolinea e accompagna. La temperatura di colore non si limita a illuminare: trasforma la percezione di uno spazio, rivela la materia e restituisce la ricchezza di un’opera.
Per questo ricerchiamo una luce di straordinaria fedeltà, capace di evocare tanto il calore di una fiamma quanto la limpidezza di un cielo azzurro. Le nostre sorgenti luminose offrono una resa cromatica di grande precisione, restituendo colori, volumi e texture con accuratezza, affinché ogni opera possa esprimere pienamente la propria unicità.
Questa esigenza si fonda su una progettazione ottica e termica rigorosa. La tecnologia del fosforo remoto, associata a una gestione controllata del calore, a sensori elettronici, ad alette di dissipazione e a una circolazione dell’aria ottimizzata, contribuisce a preservare nel tempo la qualità della luce e le prestazioni dell’apparecchio. Ogni dettaglio concorre a questo equilibrio tra precisione, stabilità e durata.
Progettati per funzionare senza emissioni di raggi ultravioletti né infrarossi, i nostri apparecchi sono pensati per illuminare materiali sensibili con particolare attenzione. Rispondono così alle esigenze degli ambienti museali come a quelle dei collezionisti privati.
La nostra illuminazione d’accento, precisa e modulabile, consente di adattare il fascio luminoso all’intenzione desiderata: da un punto focale finemente delimitato a una luce più ampia e avvolgente. Il chiaroscuro diventa allora un linguaggio. Un sottile gioco di contrasti che guida lo sguardo, rivela le forme e conferisce a ogni spazio una propria drammaturgia.
La Luce vi Dona
Bellezza
La luce accompagna la nostra quotidianità ben oltre ciò che percepiamo. Scandisce le nostre giornate, influenza la percezione dei colori e contribuisce a definire l’atmosfera di un luogo. Su un volto, una materia o un’opera, rivela sfumature, sottolinea un tratto, suscita un’emozione. Trasforma il nostro sguardo e il nostro modo di cogliere la bellezza.
In Fosfens concepiamo una luce che non cerca di abbellire artificialmente, ma di rivelare con precisione. Una luce fedele, controllata, attenta alle sfumature della pelle, alla ricchezza delle materie e alla sottigliezza delle forme. Ogni lampada viene assemblata con cura da un artigiano, che vigila sull’armonia tra precisione meccanica, qualità dei componenti ottici ed esigenza delle finiture. Una luce che accompagna, sottolinea e rivela, senza mai imporsi.
Amare la bellezza significa anche ricercare una luce con cui sentirsi bene. Una luce intima, viva, che si scopre e si impara ad apprezzare ora dopo ora, come un profumo che riconosciamo o una voce che ci è familiare.
Nello spirito degli spazi museali, dove la luce si fa discreta per lasciare all’opera tutto il suo spazio, le nostre lampade sanno farsi da parte a favore di ciò che illuminano. La loro regolazione precisa permette di adattare il fascio luminoso a ogni oggetto, a ogni spazio e a ogni istante. La luce accompagna così lo sguardo, rivela l’essenziale e compone un’atmosfera naturale e controllata, senza distogliere l’attenzione da ciò che merita di essere visto.
Sovra-Qualità
L’Autenticità del Gesto
Tutte le nostre lampade sono progettate, lavorate meccanicamente, assemblate e controllate da artigiani qualificati nel nostro atelier, a sud di Parigi. Ogni creazione richiede un lavoro meticoloso, in gran parte realizzato a mano. Qui, il tempo dedicato a ogni pezzo è parte integrante della sua qualità. Nulla viene affrettato, nulla è lasciato al caso.
Dalla prima operazione di lavorazione meccanica all’ultimo tocco di finitura, ogni fase viene seguita con la stessa esigenza. Un’attenzione costante, rivolta tanto alla materia quanto al gesto, fino ai dettagli che non si rivelano immediatamente, ma contribuiscono all’armonia dell’insieme.
Selezioniamo materiali dalle proprietà straordinarie: titanio, acciaio inossidabile, alluminio proveniente dal mondo aeronautico, rame, ottone massiccio e altri metalli preziosi, a seconda delle creazioni. Si abbinano a ottiche in vero vetro, lucidate e trattate antiriflesso, oltre che a un insieme attentamente studiato di camere nere, riflettori e diffusori. Ogni elemento contribuisce al controllo del fascio luminoso e alla qualità della luce.
La lavorazione meccanica di precisione conferisce alla materia la sua forma definitiva, con particolare attenzione alle proporzioni, agli accoppiamenti e alla qualità delle superfici. Ogni pezzo viene quindi identificato e, a seconda della sua natura, lucidato o satinato a mano. La precisione tecnica incontra così la sensibilità del gesto.
Durante l’assemblaggio, ogni componente viene adattato con cura. Le articolazioni, i movimenti e gli accoppiamenti sono lavorati per trovare il loro equilibrio: una fluidità naturale, una resistenza adeguata, una precisione che si percepisce nell’uso tanto quanto si intuisce nella progettazione. Questa padronanza meccanica conferisce a ogni lampada coerenza e libertà di movimento.
Arriva infine il trattamento superficiale, che rivela la personalità di ogni metallo. A seconda della finitura desiderata, successivi procedimenti elettrolitici consentono di ottenere profondità, brillantezza o delicatezza satinata, senza nascondere la materia sotto uno strato di vernice. Come una finitura che rispetta le venature di un legno prezioso, il nostro approccio mira a preservare e valorizzare le qualità intrinseche del metallo, garantendo al contempo una finitura durevole.
In Fosfens, la qualità non risiede in un unico dettaglio, ma nell’attenzione dedicata a ciascuno di essi. Perché l’esigenza non si proclama: si costruisce, gesto dopo gesto.
Prezioso
A Fiore di Luce
Non tagliamo ancora diamanti. Ma la precisione delle nostre lavorazioni meccaniche condivide con la gioielleria la stessa esigenza: quella del gesto giusto e della materia che si rivela.
Ricavato dal pieno, il corpo di MagicEye presenta due finiture distinte, una lucidatura a specchio e un effetto vinile, ottenuti mediante un utensile diamantato. Un lavoro di precisione, eseguito con cura artigianale, che dà vita a superfici di straordinaria nitidezza, sulle quali la luce si riflette con una profondità quasi cristallina.
Sul retro, un motivo radiale dispiega le proprie linee come un fiore d’ingegneria. Le alette tracciano una curva regolare, sottilmente arcuata, in cui il rigore meccanico incontra l’eleganza delle forme naturali. Questa architettura, concepita in funzione dei vincoli termici, assicura la dissipazione passiva del calore, senza ventilazione meccanica né rumore.
In Fosfens abbiamo scelto di non nascondere nulla. Anche gli elementi tecnici contribuiscono all’estetica dell’oggetto. La funzione non scompare dietro la forma: la disegna. E quando il vincolo diventa linguaggio, l’ingegneria esprime tutta la propria dimensione.
Cera ad Alta Purezza
Dichiarare la propria Fiamma
Per lungo tempo, la fiamma è sembrata inafferrabile. In Fosfens ha trovato una nuova dimensione, all’incrocio tra il gesto ancestrale e l’invenzione.
Ottenuta da una cera ad alta purezza, senza profumazioni aggiunte, conserva ciò che rende unica una vera fiamma: il suo movimento imprevedibile, il suo calore, le sue sfumature mutevoli. Una luce viva, familiare eppure sempre diversa, che invita a rallentare, a ritrovare il piacere degli istanti semplici e a lasciare il mondo esterno a distanza.
Accendere una candela è un gesto antico. Un rituale discreto che trasforma l’atmosfera di un luogo, accompagna una conversazione o prolunga la quiete di una serata. Nel chiarore della fiamma, il tempo sembra sospendere il proprio corso. La luce non cerca più di illuminare di più, ma semplicemente di essere presente.
Attraverso i secoli e le culture, la fiamma ha incarnato la speranza, la guida e la protezione. Rimane un legame senza tempo tra l’essere umano e la luce. Con Le Spleen de Paris, Fosfens le dona una nuova espressione, in cui la poesia della fiamma incontra la precisione dell’ottica.
Una luce che custodisce la Memoria del Tempo
Les Fleurs Nocturnes
Prima dell’elettricità, c’era la fiamma.
Per secoli è stata la nostra prima luce. Ha accompagnato le veglie, rivelato le materie, disegnato i volti e conferito agli istanti quotidiani una profondità singolare. Più che una fonte luminosa, creava una presenza. Trasformava una casa in un focolare e consegnava i momenti condivisi alla memoria.
Les Fleurs Nocturnes nascono da questa memoria.
Ispirati alle candele Madeleine e Royales di Trudon, Marcel e Louis reinterpretano il portacandela attraverso un linguaggio contemporaneo. Il loro disegno si fa volutamente discreto, per lasciare tutto lo spazio all’essenziale: il movimento vivo della fiamma, i riflessi del metallo e il calore di una luce dalla resa cromatica eccezionale. La fiamma rivela le materie con una ricchezza cromatica naturale, senza filtri né artifici.
Ogni creazione invita a riscoprire il piacere del gesto. Spostare una Fleur Nocturne, accendere una candela, attendere qualche istante perché la luce trovi il proprio spazio… Un rituale semplice, quasi dimenticato, che qui ritrova tutta la sua presenza. Da soli, in dialogo o riuniti nelle composizioni Quarto, Duo e Quattro, Marcel e Louis permettono di creare liberamente paesaggi luminosi, seguendo il ritmo dei luoghi, delle stagioni e dei momenti di vita.
Realizzate su ordinazione nel nostro atelier a sud di Parigi, le Fleurs Nocturnes sono ricavate dal pieno, quindi adattate, lucidate e assemblate a mano. Titanio Grado 5, bronzo, ottone, acciaio inossidabile o alluminio: ogni materiale rivela una personalità propria, valorizzata da finiture lavorate con particolare cura. Al centro di ogni creazione, un cammeo firma la collezione. Ispirato ai portacandele storici, coniuga presenza decorativa e funzione precisa, assicurando il centraggio della candela per tutta la durata della combustione.
Fin nei punti d’appoggio, le Fleurs Nocturnes testimoniano questa attenzione al dettaglio. Sotto ogni pezzo, tre punti di contatto combinano uno scalino ricavato dal pieno, un quarto di cerchio in titanio Grado 5 e un discreto pattino in Delrin nero. Un equilibrio tra precisione meccanica, stabilità e rispetto delle superfici più delicate.
Materiali, finiture, cammei e incisioni offrono numerose possibilità di personalizzazione. Ogni composizione può così trovare il proprio equilibrio e diventare un pezzo unico, pensato per un luogo, una sensibilità o una storia particolare.
Più che semplici oggetti decorativi, le Fleurs Nocturnes accompagnano gli istanti che desideriamo custodire. La loro presenza si costruisce nel tempo, al ritmo delle candele accese, delle conversazioni che si prolungano e dei ricordi che si legano ai luoghi. Alcune creazioni non cercano di attirare lo sguardo: trovano naturalmente il loro posto in una casa, fino a diventare testimoni silenziosi della vita che vi si svolge.











Il Tempo Ritrovato
Marcel
Realizzato su ordinazione nel nostro atelier a sud di Parigi, Marcel nasce da un equilibrio preciso tra proporzioni, materia e funzionalità. Ogni elemento è ricavato dal pieno, adattato e poi assemblato a mano, con particolare attenzione ai dettagli e alla precisione delle finiture.
Disponibile nelle composizioni Quarto, Duo e Quattro, Marcel si declina in diverse configurazioni, mantenendo un unico linguaggio formale. Da solo, in dialogo con un altro elemento o riunito in una composizione, esprime una presenza singolare, in cui il disegno dell’oggetto accompagna quello della fiamma.
Al centro di Marcel, il cammeo firma la collezione Les Fleurs Nocturnes. Ispirato ai grandi portacandele storici, unisce presenza ornamentale e funzione meccanica: centra naturalmente la candela e ne accompagna l’evoluzione durante la combustione.
Titanio Grado 5, bronzo, ottone, acciaio inossidabile o alluminio: Marcel esplora diverse espressioni della materia. Le finiture ampliano ulteriormente questa varietà, dall’alluminio cromato, dorato o Nickel Noir all’ottone argentato, dorato o Nickel Noir. A seconda degli abbinamenti scelti, le superfici catturano, ammorbidiscono o approfondiscono i riflessi, trasformando il rapporto tra l’oggetto e la luce.
Anche nella parte inferiore della base, il disegno risponde a un’esigenza di precisione. Tre punti d’appoggio combinano uno scalino ricavato dal pieno, un quarto di cerchio in titanio Grado 5 e un discreto pattino in Delrin nero. Una soluzione progettata per garantire la stabilità di Marcel, preservando al contempo le superfici più delicate.
Materiali, finiture, cammeo e incisioni discrete possono essere personalizzati. Ogni Marcel può così trovare la propria espressione, diventando un pezzo unico, concepito per accompagnare gli anni anziché seguire le mode.
Il Raggio di una Luce Eterna
Louis
Realizzato su ordinazione nel nostro atelier a sud di Parigi, Louis appartiene allo stesso linguaggio formale di Marcel. Le due creazioni condividono la medesima esigenza nelle proporzioni, negli spessori, nelle scanalature e nel disegno del cammeo, fino ai dettagli che sfuggono a un primo sguardo. Questa continuità permette loro di combinarsi liberamente: ogni pezzo conserva la propria identità, entrando al tempo stesso in naturale dialogo con l’altro.
Concepito per accogliere le candele Royales di Trudon, Louis reinterpreta la tradizione dei grandi portacandele storici attraverso un linguaggio decisamente contemporaneo. Al centro della creazione, il cammeo, firma di Les Fleurs Nocturnes, coniuga ornamento e funzione. Guida e centra la candela, accompagnandola durante tutta la combustione.
Disponibile nelle composizioni Quarto, Duo e Quattro, Louis afferma la propria presenza da solo, accanto a Marcel o all’interno di composizioni più ampie. Gli abbinamenti si delineano liberamente, dando vita a diverse interpretazioni di uno stesso linguaggio formale, in armonia con gli spazi e le sensibilità.
Ricavato dal pieno, ogni pezzo viene successivamente adattato, lucidato e assemblato a mano. Titanio Grado 5, bronzo, ottone, acciaio inossidabile o alluminio compongono una tavolozza di materiali arricchita da diverse finiture: alluminio cromato, dorato o Nickel Noir, ottone argentato, dorato o Nickel Noir. Ogni abbinamento rivela una diversa profondità della materia e un modo singolare di catturare la luce.
Sotto ogni Fleur Nocturne, tre punti d’appoggio combinano uno scalino ricavato dal pieno, un quarto di cerchio in titanio Grado 5 e un discreto pattino in Delrin nero. Una soluzione progettata con precisione, che assicura la stabilità di Louis preservando al contempo le superfici più delicate.
Materiali, finiture, cammeo e incisioni discrete possono essere personalizzati per dare forma a un pezzo unico. Louis è concepito per accompagnare i grandi momenti della vita, attraversare gli anni e trovare naturalmente il proprio posto in una casa. Fino a diventare, un giorno, la memoria silenziosa di chi avrà condiviso la sua luce.
Specifiche
Le Spleen de Paris
Con Le Spleen de Paris, la fiamma diventa un fascio luminoso. Una lente ottica ad alta precisione concentra la luce di una candela tradizionale, creando un vero e proprio spot luminoso. La luce, naturalmente diffusa, viene direzionata e intensificata lungo il proprio asse, secondo un principio ottico che richiama quello delle antiche lanterne a riflettore. Una fiamma familiare rivela così una nuova dimensione, in cui l’ingegno tecnico si mette al servizio della luce viva.
Attorno al fascio si disegna un alone delicato e mutevole, i cui contorni evolvono seguendo le variazioni della fiamma e i movimenti dell’aria. Su un camino, una console o un tavolo, questa proiezione sembra prolungare il portacandela stesso. La luce diventa materia, l’ombra le risponde e l’oggetto compone con l’ambiente circostante una scena luminosa unica.
Ogni dettaglio contribuisce a questa ricerca di equilibrio tra funzione ed estetica. Il cammeo, firma del pezzo, è molto più di un elemento decorativo. Permette di seguire il consumo della candela e integra un discreto meccanismo a molla che ne facilita la sostituzione. Tornito nel metallo, quindi lucidato, satinato e adattato a mano, testimonia la stessa esigenza di precisione anche nei dettagli meno visibili.
La candela, selezionata presso la maison Trudon, la cui storia risale al 1643, inserisce questa creazione in una tradizione secolare. La sua fiamma, con le sue sfumature e variazioni naturali, conferisce all’oggetto una presenza che la luce artificiale non potrebbe riprodurre in modo identico.
Con Le Spleen de Paris, Fosfens riunisce due universi che sembrano agli antipodi: la spontaneità di una fiamma e il rigore dell’ottica. Una creazione in cui la tecnica si fa da parte per lasciare spazio all’essenziale: la bellezza di una luce viva, rivelata in modo nuovo.
La Precisione al Servizio della Luce
MagicEye
MagicEye coniuga potenza luminosa e controllo del fascio in un proiettore d’accento concepito per rivelare dettagli, materie e opere d’arte. Eroga fino a 1.500 lumen con un consumo di 16 watt, a una temperatura di colore di 2.700 K, personalizzabile in funzione dell’atmosfera desiderata.
Il suo fascio preciso e stabile consente di dirigere la luce con estrema finezza. La qualità spettrale della sorgente favorisce una resa cromatica fedele, fino alle tonalità più profonde del rosso. Priva di sfarfallio percepibile, la luce accompagna le materie senza distogliere l’attenzione da ciò che rivela. Progettato per preservare le proprie prestazioni nel tempo, MagicEye offre una durata di vita dichiarata di 50.000 ore.
Questo controllo della luce si fonda su una progettazione meccanica rigorosa. I componenti sono lavorati con grande precisione, grazie anche alla lavorazione numerica a cinque assi e all’impiego di metalli accuratamente selezionati. L’ottica in vetro, dotata di un trattamento multistrato, è progettata per ottimizzare la trasmissione luminosa e preservare la qualità del fascio.
Il controllo della luce si esprime anche attraverso il gesto. Sulla testa del proiettore, una discreta manopola analogica consente una regolazione diretta e intuitiva. Il suo disegno si ispira al mondo degli amplificatori vintage e degli strumenti musicali d’eccellenza, dove la precisione della regolazione contribuisce pienamente al piacere dell’utilizzo.
Questo comando si integra con un sistema di controllo Bluetooth Mesh, con crittografia AES-128, che permette di regolare l’intensità luminosa e accedere alle funzioni diagnostiche tramite un’applicazione dedicata. La tecnologia rimane discreta, al servizio di un’esperienza semplice, precisa e controllata.
Fin nelle sue finiture, MagicEye esprime questo incontro tra ingegneria e sensibilità. Le superfici sono lavorate con cura, i trattamenti rivelano la profondità dei metalli e ogni dettaglio contribuisce all’equilibrio dell’insieme. Più di un semplice strumento di illuminazione, MagicEye è un oggetto di precisione concepito per integrare la luce nell’architettura, valorizzare un’opera o rivelare la personalità di uno spazio.
La Luce nella sua Giusta Misura
MagicEye II
MagicEye II sviluppa l’approccio del primo modello, offrendo un flusso luminoso superiore, fino a 2.000 lumen con un consumo di soli 22 watt. La sua luce, proposta a 2.700 K e personalizzabile in funzione delle finiture e delle atmosfere desiderate, coniuga potenza controllata e precisione cromatica.
La qualità della resa cromatica lo testimonia: CRI 98, R9 95, Rf 96 e Rg 103. Questi valori esprimono una restituzione particolarmente fedele dei colori, un’attenzione specifica ai rossi profondi e un equilibrio cromatico ideale per valorizzare le opere d’arte, le materie e i dettagli architettonici. La dimmerazione consente di regolare l’intensità in base a ogni situazione, preservando al contempo la qualità della luce.
Al cuore del proiettore, un’ottica in vetro progettata su misura garantisce un controllo preciso del fascio luminoso. I componenti meccanici sono lavorati con rigore, anche mediante macchine a controllo numerico a cinque assi, quindi assemblati e rifiniti con cura. I trattamenti superficiali rivelano la profondità dei metalli e prolungano l’esigenza estetica fin nei minimi dettagli.
Sulla testa del proiettore, un comando analogico discretamente integrato offre una regolazione diretta e intuitiva. Il suo design richiama i comandi degli strumenti vintage, nei quali la qualità del gesto contribuisce all’esperienza d’uso. Questo approccio tattile si combina con un sistema di controllo Bluetooth Mesh, completato da un’opzione DALI, per adattare la luce alle esigenze di ogni ambiente. Il controllo può avvenire anche tramite un’applicazione dedicata.
Progettato per accompagnare nel tempo gli spazi che illumina, MagicEye II riunisce precisione ottica, rigore meccanico e controllo intuitivo. Una luce ad alta fedeltà, concepita per rivelare la ricchezza delle materie, la presenza delle opere e l’equilibrio degli spazi, senza mai imporsi.
Il Controllo di una Luce Ampia
MagicEye III
MagicEye III amplia le possibilità espressive della gamma. Con un flusso luminoso che può raggiungere i 3.000 lumen per un consumo di 35 watt, diffonde una luce generosa, concepita per accompagnare l’architettura e avvolgere gli spazi. La temperatura di colore di 2.700 K, declinabile in diverse tonalità a seconda delle versioni disponibili, conferisce una presenza calda e un’atmosfera armoniosa.
La sua ottica, progettata per offrire un’apertura di 150°, distribuisce la luce in modo ampio e uniforme. I volumi prendono forma, le materie rivelano le proprie sfumature e lo spazio si illumina senza perdere morbidezza. Laddove gli altri modelli privilegiano una luce più concentrata, MagicEye III esplora un approccio più diffuso, al servizio dell’atmosfera complessiva.
La qualità cromatica rimane al centro del progetto, con un IRC di 98 e un R9 di 95, integrati da parametri di valutazione TM-30. La fedeltà dei colori contribuisce a rivelare le materie e i dettagli con precisione. La dimmerazione consente di adattare l’intensità luminosa agli utilizzi e ai diversi momenti, con particolare attenzione alla stabilità della luce.
Al cuore del proiettore, un’ottica asferica in vetro, progettata su misura, contribuisce a controllare con precisione la distribuzione del flusso luminoso. I componenti meccanici sono lavorati con accuratezza, quindi assemblati e rifiniti con cura. La lucidatura, i trattamenti superficiali e le finiture artigianali estendono l’esigenza progettuale fino ai dettagli visibili e agli elementi funzionali.
Sulla testa del proiettore, un comando analogico offre una regolazione diretta, discreta e intuitiva. Il suo design richiama i comandi degli strumenti vintage, nei quali il gesto conserva tutto il suo valore. Questo approccio tattile si unisce alla connettività Bluetooth Mesh integrata di serie, con un’opzione DALI, per gestire la dimmerazione e adattare la luce alle esigenze di ogni spazio, anche tramite un’applicazione dedicata.
Con MagicEye III, la potenza non si misura soltanto in termini di flusso luminoso. Risiede nella capacità di distribuire la luce con precisione, rivelare le materie e creare un’atmosfera coerente. Una luce ampia e controllata, al servizio dell’architettura e della vita degli spazi.
Scolpire la Luce
Corduroy
Con 1.770 lumen per un consumo di 19,5 watt, a 2.700 K e disponibile anche con altre temperature di colore, Corduroy coniuga precisione ottica e libertà compositiva. Il suo zoom meccanico, ispirato agli obiettivi fotografici, consente di regolare il fascio con un gesto fluido e intuitivo: da 25° a 75° nella versione standard, oppure da 12,5° a 75° con l’opzione X6. La luce si restringe o si amplia secondo l’intenzione, per sottolineare un dettaglio, rivelare una texture o accompagnare la lettura di uno spazio.
La qualità della luce rimane al centro del progetto. Con un IRC di 98 e un R9 di 95, Corduroy restituisce i colori con grande fedeltà, fino alle tonalità dei rossi più profondi. La dimmerazione permette di adattare l’intensità a ogni situazione, mentre la stabilità della luce contribuisce a un’esperienza visiva controllata.
La regolazione conserva tutta la sua dimensione tattile. Sulla testa del proiettore, un discreto comando analogico consente un controllo diretto, con un design che richiama gli amplificatori e le chitarre vintage. Questo gesto fisico si completa con il controllo a distanza tramite Bluetooth Mesh, con un’opzione DALI per rispondere alle diverse configurazioni di comando.
Ogni Corduroy è lavorato con precisione, anche mediante macchine a controllo numerico a cinque assi, utilizzando materiali selezionati come alluminio, rame, acciaio inossidabile, titanio e ottone. Le superfici vengono quindi spazzolate, lucidate o satinate in funzione della finitura desiderata. I trattamenti superficiali e le regolazioni eseguite con cura estendono questa esigenza qualitativa fino ai minimi dettagli.
Una lente asferica in vetro, progettata per controllare la distribuzione del flusso luminoso, accompagna il movimento dello zoom e permette di modificare il fascio senza compromettere la coerenza della composizione luminosa.
Concepito per l’architettura, la valorizzazione di un’opera d’arte o la scenografia di uno spazio, Corduroy unisce robustezza, precisione di regolazione e libertà espressiva. Un proiettore che non si limita a illuminare: permette di disegnare la luce.
La Luce a Portata di Mano
Corduroy II
Con 2.250 lumen per un consumo di 25,3 watt, a 2.700 K e disponibile anche con altre temperature di colore, Corduroy II unisce potenza luminosa e precisione ottica. Il suo zoom meccanico X5 permette di variare il fascio da 15° a 75°, mentre l’opzione X10 estende questo intervallo da 7,5° a 75°. Ispirato agli obiettivi fotografici professionali, questo meccanismo offre una regolazione fluida e intuitiva, per concentrare la luce su un dettaglio o ampliarla fino a creare una composizione più avvolgente.
La qualità della resa cromatica accompagna questa libertà di regolazione. Con un IRC di 98 e un R9 di 95, Corduroy II rivela le sfumature con grande fedeltà, fino ai rossi più profondi. La dimmerazione consente di adattare l’intensità luminosa alle opere, alle materie e ai volumi, in funzione dell’atmosfera desiderata.
Il controllo della luce comincia dal gesto. Un comando analogico, discretamente integrato nella testa del proiettore, permette una regolazione diretta e precisa. Il suo design richiama i comandi degli amplificatori e degli strumenti vintage, nei quali la qualità del tocco contribuisce pienamente all’esperienza d’uso. Questo comando fisico si completa con il controllo wireless tramite Bluetooth Mesh, con un’opzione DALI per un’integrazione adeguata agli impianti professionali.
Ogni Corduroy II è realizzato con particolare attenzione alla lavorazione meccanica, anche mediante macchine a controllo numerico a cinque assi, all’assemblaggio dei componenti e alla qualità delle finiture. Alluminio, rame, acciaio inossidabile, titanio, ottone e platino compongono una ricca tavolozza di materiali, a seconda delle versioni disponibili. Le superfici lucidate, spazzolate o satinate rivelano il carattere distintivo di ogni metallo, mentre i trattamenti specifici prolungano la cura dedicata alle finiture.
Al cuore del proiettore, una lente asferica in vetro, progettata su misura, contribuisce a controllare la distribuzione del flusso luminoso. Ottica e meccanica lavorano in sinergia: lo zoom modifica l’apertura del fascio, mentre la precisione progettuale accompagna ogni regolazione.
Pensato per l’illuminazione architettonica, la valorizzazione delle opere d’arte e la scenografia, Corduroy II coniuga potenza, ampiezza di regolazione e padronanza del gesto. Un proiettore concepito per offrire alla luce tutta la sua libertà, senza rinunciare alla precisione.
Per scoprire le nostre creazioni e apprezzarne ogni sfumatura, vi invitiamo a incontrarci a Parigi.









































































